Centro Studi Urbanistici di Catania
Consiglio Direttivo
Collegio dei Probiviri
Collegio dei Revisori dei conti

S T A T U T O
CENTRO PROVINCIALE DI STUDI URBANISTICI
con sede in CATANIA

CAPO 1°

DENOMINAZIONE - SEDE - SCOPO

Art. 1 -

Ad iniziativa dell'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Catania è istituito il Centro di Studi Urbanistici. Esso aderisce al Centro Nazionale di Studi Urbanistici con sede in Roma ed istituito ad iniziativa del Consiglio Nazionale Ingegneri con D.P.R. 1.7.71 n. 840.

Art. 2 -

Il Centro ha sede provvisoria presso l'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Catania.

Art. 3 -

L'organizzazione non ha scopo di lucro.

Art. 4 -

Gli scopi del Centro Provinciale di Studi Urbanistici sono:

  • incrementare l'interesse ai problemi dell'uso, gestione e trasformazione del territorio promuovendo iniziative di informazione, di aggiornamento, di partecipazione e di rinnovamento della cultura dell'ambiente nella sua globalità;
  • favorire la collaborazione con le varie Associazioni e gli Enti Pubblici che curano, sia in sede di studio che di attuazione, la soluzione di questioni urbanistiche;
  • presentare all'attenzione dei propri iscritti problemi di interesse nazionale e locale ed esprimersi in merito;
  • configurarsi quale organo qualificato di consulenza, ove richiesto, per l'Ordine professionale, per gli Enti pubblici locali, territoriali, amministrativi, etc.;
  • valorizzare l'apporto culturale e professionale dell'Ingegnere negli studi urbanistici e territoriali, le iniziative urbanistiche, viabilità ed aree metropolitane.

CAPO 2°

ISCRIZIONE ED APPARTENENZA AL CENTRO NAZIONALE

Art. 5 -

Gli iscritti del Centro Provinciale di Studi Urbanistici sono membri del Centro Nazionale degli Studi Urbanistici. La loro iscrizione al Centro avviene a cura del Direttivo del Centro Provinciale. Gli iscritti del Centro Provinciale partecipano alle Assemblee del Centro Nazionale in ragione di un delegato per ogni dieci membri.

CAPO 3°

SOCI ED ORGANI DEL CENTRO

Art. 6 - I Soci.

Sono soci del Centro Provinciale di Studi Urbanistici gli Ingegneri che, iscritti all'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Catania, per studi, attività professionale ed interesse culturale, aderenti alle finalità di cui all'art. 4, ne facciano esplicita domanda scritta al Consiglio Direttivo.

Art. 7 - Organi del Centro Provinciale.

Gli Organi del Centro Provinciale di Studi Urbanistici sono:

  • l'Assemblea degli Iscritti;
  • il Consiglio Direttivo;
  • il Collegio dei Probiviri;
  • il Collegio dei revisori dei conti.

Art. 8 - L'Assemblea.

L'Assemblea è costituita da tutti i Soci regolarmente iscritti ed in regola con il pagamento delle quote associative. Essa:

  • elegge i componenti del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Probiviri e del Collegio dei revisori dei conti;
  • vota in merito al bilancio preventivo e consuntivo predisposto dal Consiglio Direttivo e sulla relazione morale tenuta dal Presidente;
  • delibera sull'attività del Centro e l'indirizzo programmatico del Consiglio Direttivo:
  • approva le eventuali modifiche del presente Statuto.

Art. 9 - Convocazione dell'Assemblea.

L'Assemblea in sessione ordinaria viene convocata una volta l'anno. L'Assemblea può essere convocata in sessione straordinaria in qualunque momento su iniziativa del Presidente del Centro o per deliberazione del Consiglio Direttivo, oppure su richiesta scritta al Presidente di almeno 1/5 dei soci del Centro. La convocazione viene fatta dal Presidente a mezzo di una circolare indirizzata a tutti gli iscritti da spedirsi almeno quindici giorni prima della data della riunione. L'avviso circolare comprenderà sempre l'ordine del giorno dell'Assemblea e preciserà sempre luogo, giorno ed ora della riunione, in prima ed in seconda convocazione. La seconda convocazione potrà aver luogo a distanza non minore di un'ora della prima convocazione.

Art. 10 - Validità dell'Assemblea.

L'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è valida in prima convocazione quando è presente la metà più uno degli iscritti, ed in seconda convocazione qualunque sia il numero dei partecipanti. Per le elezioni degli organi del Centro occorre la presenza di almeno 1/3 degli iscritti. Per le modifiche dello Statuto occorre la presenza di almeno il 50% più uno degli iscritti.

Art. 11 - Funzionamento dell'Assemblea.

Presiede l'Assemblea il Presidente del Centro e in sua assenza un suo delegato scelto tra i componenti del Consiglio Direttivo.

Art. 12 - Deliberazione dell'Assemblea.

Le deliberazioni vengono sempre prese per votazione a maggioranza relativa (metà dei presenti più uno), secondo le modalità dell'Assemblea stessa preventivamente fissate: a scrutinio segreto o per alzata di mano o per appello nominale. Per le elezioni degli Organo del Centro le votazioni saranno solo a scrutinio segreto.

Art. 13 - Elezioni delle cariche sociali.

Le cariche sociali non sono retribuite. Le elezioni per le cariche sociali avverranno sempre a scrutinio segreto. Per le elezioni alle cariche sociali l'Assemblea designa un Presidente di seggio e due scrutatori con esclusione del Presidente uscente. La presidenza del seggio curerà che a ciascun presente siano consegnate schede in bianco predisposte ove ciascun votante potrà scrivere un numero di nominativi (cognome e nome) non superiore ai 2/3 dei componenti da eleggere, alle voci "Consiglio Direttivo", "Collegio dei Probiviri" e "Collegio dei revisori dei conti". Resteranno eletti gli iscritti che avranno riportato il maggior numero dei voti. A parità di voti avrà la preferenza l'iscritto con la maggiore anzianità di iscrizione all'Ordine. Un iscritto che risultasse eventualmente eletto in più di una delle cariche di cui sopra, potrà optare per quella che preferisce non essendo compatibile il cumulo delle cariche. Egli verrà surrogato dal primo dei non eletti nello stesso organo.

Art. 14 - Consiglio Direttivo.

Il Consiglio Direttivo è composto di nove membri eletti dall'Assemblea e dura in carica tre anni e ciascun membro non può essere rieletto per più di due volte consecutive. Esso elegge - a scrutinio segreto - nel proprio seno:

  • il Presidente;
  • il Segretario;
  • il Tesoriere.

Il Consiglio è convocato dal Presidente almeno una volta al mese oppure quando ne facciano richiesta almeno quattro componenti del Consiglio stesso. Quando uno dei Consiglieri cessi dal suo incarico, per qualsiasi motivo, viene sostituito dal primo dei non eletti. In mancanza di non eletti, l'Assemblea, per l'elezione di surroga, dovrà svolgersi entro 30 giorni. Le dimissioni di cinque consiglieri comportano le dimissioni dell'intero Consiglio. Il nuovo Consiglio deve essere eletto entro un mese dalla data delle dimissioni. L'assenza, non preventivamente giustificata, a tre riunioni consecutive di un membro del Consiglio determina automaticamente la decadenza dello stesso dalla carica.

Art. 15 - Funzionamento del Consiglio Direttivo.

Il Consiglio Direttivo è l'organo esecutivo del Centro e:

  • provvede alla gestione ordinaria del Centro secondo le finalità previste dallo Statuto e le linee generali di azioni fissate dall'Assemblea;
  • agisce di iniziativa nel caso in cui necessita l'intervento immediato nell'interesse ed a salvaguardia delle finalità del Centro;
  • attua le deliberazioni dell'Assemblea;
  • determina le quote da far versare agli iscritti in funzione delle necessità organizzative. Una parte di tali quote sarà versata al Centro Nazionale;
  • compila i bilanci;
  • tiene aggiornato l'elenco degli iscritti;
  • raccoglie e vaglia il materiale di studio elaborato dal Centro per eventuali pubblicazioni;
  • nomina commissioni di studio o di lavoro cui possono essere chiamati a partecipare anche esperti estranei al Centro;
  • cura i rapporti con Enti Pubblici e con altre Organizzazioni interessate ai fini del Centro;
  • organizza il lavoro di studio e di informazione del Centro: conferenze, incontri, viaggi d'istruzione, etc.;
  • mantiene i contatti con il Consiglio dell'Ordine Provinciale degli Ingegneri;
  • deferisce al Collegio dei Probiviri le questioni ad esso inerenti;
  • mantiene i contatti con il Centro Nazionale;
  • promuove ogni iniziativa che ritenga utile alle finalità del Centro.

Art. 16 - Il Presidente.

Il Presidente è il legale rappresentante del Centro e ne ha la firma sociale. Vigila sull'osservanza delle norme statutarie e sul buon funzionamento del Consiglio Direttivo. Convoca le Assemblee degli iscritti e le riunioni del Consiglio. Svolge opere di mediazione sulle divergenze che potessero insorgere in seno al Centro e deferisce, sentito il Consiglio, gli iscritti ritenuti passibili di provvedimenti disciplinari al Collegio Direttivo e sui programmi per l'avvenire. In caso di assenza del Presidente le sue funzioni vengono assunte dal Consigliere con la maggiore anzianità di iscrizione all'Albo.

Art. 17 - Il Segretario.

Il Segretario redige i verbali delle adunanze delle Assemblee e del Consiglio. E' responsabile della organizzazione del Centro, attua le deliberazioni del Consiglio.

Art. 18 - Il Tesoriere.

Il Tesoriere è responsabile della tenuta dei registri contabili e della cassa, cura la riscossione degli introiti e propone al Consiglio i provvedimenti per reperire i fondi occorrenti alla vita del centro.

Art. 19 - Il Collegio dei Probiviri.

Dura in carica quanto il Consiglio. E' costituito da tre membri eletti come disposto nel precedente art. 13 fra gli iscritti aventi una anzianità di almeno 10 anni di iscrizione all'Ordine, o, in assenza, fra gli iscritti aventi la maggiore anzianità di iscrizione all'Ordine. Ha funzioni disciplinari nei confronti degli iscritti ed è giudice insindacabile in materia di controversie statutarie. I provvedimenti disciplinari che il Collegio dei Probiviri può comminare agli iscritti sono:

  • avvertimento orale
  • censura scritta
  • sospensione
  • cancellazione dal Centro

L'avvertimento orale o la censura vengono comunicati all'interessato direttamente dal Presidente del Centro. La sospensione e la cancellazione possono comportare la pubblicazione del provvedimento, con la motivazione, nell'ambito del Centro. Contro le decisioni del Collegio l'iscritto può ricorrere all'Assemblea chiedendo al Presidente che questa sia invitata a pronunciarsi sulla relativa decisione.

Art. 20 - Il Collegio dei revisori dei conti.

Dura in carica quanto il Consiglio. E' composto da tre membri eletti come disposto nel precedente art. 13 e sorveglia sulle questioni amministrative del Centro. Il Tesoriere è tenuto a porre a disposizione di ciascun revisore i documenti contabili. Il Collegio riferisce direttamente al Presidente del Centro ad alla Assemblea degli iscritti.

Art. 21 - Norme varie.

Il Centro ha facoltà, previa deliberazione del Consiglio, di accettare legati, doni di valore, mobili e immobili che andranno a far parte del suo patrimonio. Detto patrimonio, in caso di scioglimento del Centro, sarà devoluto all'Ordine provinciale degli ingegneri.

Art. 22 -

Per quanto qui non espressamente previsto si rinvia allo Statuto del Centro Nazionale di Studi Urbanistici.

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